domenica 20 ottobre 2013

Campionato di serie B – terza giornata d’andata (giocata sabato 19 ottobre 2013)

Libertas Sporting Udine (3-0) – Pall. F.le Mestrina (0-3)  68 – 52  (19-18; 38-29; 54-39)
 
 “serie A, derby under 19 femminile, nba o campetto è sempre uguale: professionista dentro si nasce.” 
- Gaso

Terza gara di campionato per la squadra di serie B dello Sporting Udine che si presenta con un roster completamente cambiato.
Di fatto della squadra che la scorsa stagione ha giocato la finale promozione sono rimaste solo Quaino (giocatrice da serie A) e Totis.
Alle rinunce di Giulia Lazzaro (quintetto), Alice Pesarin (co-capitano da tre stagioni) e Lisa Marchesan, che ad agosto non avevano aderito al progetto di mutamento, si sono aggiunte in questi giorni quelle di Silvia Bonelli (quintetto), Lucia Rinaldis (quintetto e co-capitano la scorsa stagione), Giulia Beltrame e Giulia Bassi (quintetto). Sette giocatrici (e quattro quinti del quintetto della scorsa stagione) del nostro vivaio che se ne vanno non è un buon segno e qualcuno forse dovrebbe rifletterci sopra e porsi le giuste domande senza puntare il dito. Sono giocatrici nate allo Sporting che hanno difeso i colori dello società raggiungendo ottimi risultati in questi anni. A loro va il nostro in bocca al lupo e la speranza di vederle presto in campo dove si sentiranno maggiormente apprezzate.

Torniamo alla gara. Udine vince facilmente contro una Mestrina che dopo un buon inizio si perde e tira con percentuali insufficienti.  

LA PARTITA

Udine sonnecchia i primi minuti tanto che Quaino si vede strappare un rimbalzo difensivo, Franco si fa battere in 1c1 e l’area è sempre vuota quando Mestrina attacca. Le venete provano a pressare subito e nei primi possessi la loro aggressività gli frutta il vantaggio. Udine si affida come sempre alle notevoli individualità di cui dispone per segnare punti: attacca subito il ferro (le difese di tutto il mondo non difendono nei primi 4 secondi) e cerca canestri facili in 1c1. Mestrina ci crede: Beltrame Martina viene portata a difendere in post medio e ciò crea non pochi problemi a Udine, tanto che per qualche azione sembra esserci Hakeem “The Dream” in maglia veneta. Ma ci pensa Quaino a raddoppiare e a costringere alle palle perse le avversarie. Mestrina ci mette l’anima ma alla lunga si stanca e le sue zone press non fruttano più recuperi ma canestri subiti. Le venete attaccano con un gioco gradevole ma che diventa poco efficace col passare dei quarti e sbagliano canestri facili e importanti ogni volta che si portano a contatto con Udine. Le friulane hanno il merito di non smettere mai di credere nella propria superiorità e di imporre il proprio talento individuale. Udine raddoppia e triplica la palla, ruba e corre in transizione in 1c0 o 2c0 in ciò che a volte sembra un’allenamento.

LA CHIAVE

In attacco Udine non gioca di squadra. E questo, al momento, le sta fruttando un bel vantaggio. Quaino, Franco e Zussino giocano 1c1 e le difese non aiutano quasi mai o aiutano in ritardo. Contro le zone a metà campo Udine smette di attaccare e si passa la palla in modo scolastico per 20 secondi convita che un buon tiro verrà fuori. Ed infatti ciò avviene.
In difesa la chiave è Quaino. Si stacca dalla sua avversaria per raddoppiare in area e forzare le palle perse. Ma in generale è una difesa che, come tutte le difese femminili, soffrirebbe gli 1c1 sui ribaltamenti rapidi.

COME UDINE HA VINTO

In un solo modo. Gaia Zussino. 
Zussino sa fare canestro (sa leggere quando tirare e quando penetrare) e sa giocare a basket. Punto. 
Sa giocare con e senza palla, sa giocare in attacco e in difesa (sa rubare e intercettare i passaggi, sa aiutare e mettere pressione). Capisce il gioco e può giocare da point guard, shooting guard e point forward. Fa sorridere che una giocatrice che a inizio stagione non avrebbe dovuto esserci, sia quella che maggiormente sa fare la differenza (tanto che in A potrebbe giocare molto meglio di tante altre). Gioca i pick and roll portando a spasso le difese (un consiglio: non cambiate quando c’è Zussino) e penetrando a suo piacimento. Ma oltre a tutte queste qualità tecniche Gaia ha cuore ed è una vera professionista dentro.

IN CONCLUSIONE

Udine ha vinto tre gare su tre e questo è un merito ed è un dato di fatto.
Udine ha vinto le tre gare con uno scarto medio di 18,6 punti, segno però che le squadre incontrate non sono al suo livello (non me ne vogliano le avversarie!).
Aspettiamo partite più delicate per capire il reale valore di questo gruppo.

IL QUINTETTO

QUAINO: abbiamo già detto tutto. E’ imperiosa. Peccato non vederla in serie A.

FRANCO: un diesel, ma quando inizia a giocare non la ferma nessuno. Dovrebbe migliorare la difesa in 1c1 e smettere di fare hooking quando penetra (anche perché non le serve). Peccato non vederla  in serie A.

BELTRAME M.: vive nell’ombra delle altre ma sfrutta le poche palle che le arrivano. In difesa è molto indietro. Peccato non vederla in serie A.

BELTRAME A.: soffre la pressione iniziale. Molto furba nel finale a buttarsi contro il difensore per farsi fischiare fallo e tirare i liberi della sicurezza.

MOLARO: assente. Sbaglia anche due liberi. In difesa dovrà piegare di più le ginocchia. Speriamo venga coinvolta di più in futuro.

LA PANCHINA

ZUSSINO: vedi “come Udine ha vinto”! Una nota: James Naismith ringrazia per averle fatto giocare i pick and roll e averla fatta giocare da play.

POL: molto positiva quando non gioca a basket ma si limita a tirare ed attaccare in transizione. Le difficoltà difensive dipendono dai fondamentali di squadra.

TOTIS: realizza un bel canestro su assist di Quaino, fa i ribaltamenti contro zona ma in sostanza fa poco altro. Prova a farsi vedere in area ma la squadra sembra allergica ai passaggi interni. Il gioco è perimetrale e lei fatica a trovare una sua dimensione ed è un peccato perché la ragazza oltre ad avere volontà, ha anche qualità.

STURMA: molto brava ad impegnarsi e a darsi sempre da fare. Sembra più a suo agio qui che in under 19 ma questo è normale. Qui gioca insieme a quattro compagne di livello più elevato e quindi si sente meno responsabilizzata e ha le spalle coperte quando commette dei normali errori da principiante. Vederla giocare ci da speranze per il futuro!

BADOLATO: viene fatta entrare sul 65-51 quando mancano 1 minuto e 44” alla fine. No comment.




1 commento:

  1. Mi sembra una disamina corretta della partita. Suggerirei allo Sporting Basket School Udine di inserire un o più schemi di attacco alla zona nel proprio bagaglio tecnico dato che a livello femminile tale difesa è molto frequente. Per il resto brave tutte!

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